<%@LANGUAGE="VBSCRIPT"%> Documento senza titolo

APPUNTAMENTI
Mostre e musei
Ville Venete
Mostra del cinema
Carnevale
Musica
Teatro

LA STORIA

Il territorio
I dogi
Arti e mestieri
La gondola
Cucina Tradizionale

AMBIENTE
Flora
Fauna
Marea
Meteo
Isole della laguna

SERVIZI
Agriturismi
Alberghi
Campeggi
Porti Turistici
Ristoranti


LINK UTILI
Comune di Venezia
Provincia di Venezia
Regione Veneto
Porto di Venezia
Aeroporto Marco Polo
La Biennale
Venicecard
ACTV
Biblioteca Marciana
La Nuova Venezia
Camera di Commercio
Palazzo Grassi
ZTL

  Le prerogative dogali possono essere sintetizzate nelle seguenti nove principali funzioni.

Convoczione e presidenza dell'assemblea
Elezione dei Tribuni ed altri giudici
Diritto di correggere disordini ed eventuali ingiustizie dei giudici
Convocazione dei sinodi eclesiastici dei comizi del clero e del popolo per elezione dei vecovi e dei parroci.
Autorità nel concedere loro i benefici eclesiastici per la durata dell'incarico.
Disponesse delle forze dello Stato
Mandasse a ricevere per proprio nome ambasciatori.
potesse dichiarare guerra o stipulare la pace, sempre con l'approvazione dell'assemblea.
Avesse l'autorità esecutiva delle leggi.

Era concesso inoltre al Doge, in virtù della rappresentatività della carica, le vesti ed una rendita con la quale potesse mantenere un tenore di vita decoroso.

Sempre nei primi anni della nascente Nazione Veneta, al Doge vennero assegnate rendite proporzionali alla sua dignità, costituite da terreni, quote di selvaggina proveniente dai luoghi di giurisdizione dogale, quote di pescato, "decime" ed altro. Indicazioni parziali in tal senso sono elencate in un antico documento citato dal Filiasi in Memorie storiche dei veneti primi e secondi tom. V - Padova 1812, nel quale annotiamo ad esempio che: le masserie dei lidi di Caorle, Pineda Remondina e Amfora di Piave avrebbero dovuto "portar e far portar carne, vin, legna ed altre cose allo Dogado " mentre da Jesulo "pagasse ogniuno una pelle de martoro ed un mozo (Moggio- unità di misura) de pigne al''anno". Altri vincoli di censo vengono dai territori di Cittanova (Eraclia) dova ai servi liberati, in cambio del nuovo stato sociale, e dalla possibilità di lavorare le terre ad essi assegnate, dovessero "per il bisogno del Dogado", fornire, per ogni masseria, un'imbarcazione di legna pari a 26 carra (unità di misura) , carne ed altre "cose necessarie".













 

Introduzione
Funzioni
Elezione
Repertorio