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INTRODUZIONE
Se
si vuole analizzare il complesso ed eterogeneo panorama
dei costumi negli undici secoli di vita della Serenissima
Repubblica di Venezia , non si può ovviamente prescindere
dagli aspetti inerenti la cultura alimentare intesa nel più ampio
senso del termine.
Tale cultura che inizialmente fonda le proprie origini
sulle ceneri dell' impero romano, si fuse principalmente
con le
esperienze ancor più antiche delle tradizioni orientali.
Le popolazioni d'Istria e della Dalmazia, di Bisanzio e
della Morea, d'Alessandria e delle isole dell'Egeo, offrirono
non
solo la ricchezza ,per la conquista prima ed il rafforzamento
poi del dominio sul Mediterraneo, ma anche la possibilità di
importare, assieme alle preziose merci di quelle terre, usanze
e costumi diversi con i quali confrontarsi, influenzando
così in maniera determinante una cultura che mai aveva
rifiutato ciò che di positivo avrebbe potuto farla
crescere.
Seppur scarse le notizie in epoca medievale ci aiuteranno
a capire se non come, ma sicuramente cosa di mangiava a
Venezia e nei suoi territori, distinguendo la cucina del
popolo,
essenziale e basata pressochè sul consumo della risorsa
principale e quindi facilmente reperibile come il pesce,
da quella ricca ed opulenta d'una classe aristocratica che
poteva permettersi le pietanze più varie intrise con
le migliori spezie ed il prezioso zucchero che proprio da
Venezia iniziò a diffondersi in tutta Europa. Più avanti
tra la seconda metà del 400 e per tutto il 500 Venezia
diventa il fulcro dell'editoria gastronomica "europea" attraverso
la pubblicazione dei più famosi trattati di cucina
che videro la loro comparsa proprio nelle rinomate tipografie
della Serenissima.
Cercheremo inoltre di capire la tormentata esistenza dell'arte
dei Cuochi e degli Scalchi analizzando documenti ancora
inediti ritrovati all'interno degli archivi storici della
città o
nelle biblioteche ricchissime di materiale.
Confronteremo il rancio di bordo delle galere veneziane
con quello degl' armi di altre repubbliche o di altre nazioni
marinare. Ed infine ci sarà la possibilità di
consultare il testo integrale del più antico ricettario
manoscritto in lingua veneziana (custodito presso la Biblioteca
Nazionale Casanatense) risalente alla seconda metà del
XIV secolo,del quale le prime 30 ricette sono già disponibili
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Introduzione
Libro per Cuoco - Manoscritto 1300
Le ricette della tradizione
Venezia e la cucina creativa
Curiosità gastronomiche
Cuochi e scalchi nella Serenissima Repubblica
Spezie
Gli alimenti
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